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Alberto Marvelli: una testimionianza cristiana di cittadinanza attiva

Martedì 5 aprile 2011 interessante incontro presso

la nostra sede, il ristorante Righi “la taverna”, per conoscere la figura del riminese Alberto Marvelli, nominato Beato nel 2005 da Papa Giovanni Paolo II, che al tempo della seconda guerra mondiale si prodigò a favore del prossimo, in maniera talvolta rocambolesca, anche sul territorio di San Marino.

Suor Paola Della Ciana e Rosalia Gasperoni, le relatrici della serata ci hanno fatto apprezzare questa figura forse poco conosciuta nonostante sia vissuto ed abbia operato nelle nostre città.

Suor Paola ci ha raccontato l’edificante vita di Alberto Marvelli:

  • Alberto nasce a Ferrara nel 1918 e tra le due guerre la famiglia si trasferisce a Rimini.
  • Nel 1933 muore il padre Adolfo e  Alberto a 15 anni inizia un deciso programma di vita spirituale: meditazione, sacramenti, preghiera, adorazione  eucaristica…
  • Frequenta il liceo classico ed ama le scienze esatte, ma anche poesia e letteratura.
  • Si iscrive alla Gioventù Cattolica Italiana del circolo “don Bosco”
  • Diventa educatore ed animatore all’Oratorio dei Salesiani di Rimini della Parrocchia Maria Ausiliatrice.
  • E’ delegato aspiranti  e presidente del circolo Azione Cattolica
  • Diventa segretario diocesano, delegato diocesano regionale studenti, vice-presidente diocesano studenti
  • Durante gli anni universitari vive una forte esperienza intellettuale e spirituale e si iscrive alla FUCI
  • Appassionato di ogni genere di sport (basket, calcio, tennis, pallavolo, sci, bici, nuoto, vela …).
  • si laurea in ingegneria meccanica a Bologna.
  • Terminati gli studi, frequenta il corso per ufficiali a Trieste
  • Nel 1941 è ingegnere alla Fiat.
  • A causa della guerra, è costretto a ripartire per le armi: destinazione caserma “Dosson” di Treviso.
  • Nell'estate del 1944  molte famiglie scappano da Rimini, sottoposta a pesanti bombardamenti, e si rifugiano a San Marino. Alberto e la sua famiglia sono rifugiati al  Collegio Belluzzi, ora palazzo Begni. A San Marino si prodiga in opere di carità e assistenza ai più bisognosi. La facciata dell’edificio in cui trovò asilo ospita ora la lapide, realizzata in pietra del Monte Titano, che ne ricorda la presenza in territorio.
  • Tornato a Rimini, città martoriata dai bombardamenti, Alberto è figura esemplare di fede e di solidarietà nel portare soccorso materiale e spirituale agli sfollati.
  • Viene nominato Assessore ai Lavori pubblici e capo sezione del Genio civile
  • Viene nominato presidente dei Laureati cattolici
  • E’ candidato alle amministrative nelle file della Democrazia Cristiana e alla vigilia delle elezioni del 6 ottobre 1946, muore investito da un camion militare.
  • Il giorno del suo funerale la città di Rimini si accorge di aver avuto, fra i suoi figli migliori, un giovane santo.

La repubblica di San Marino, in occasione della cerimonia di beatificazione svoltasi a Loreto, ha dedicato al Beato Marvelli un dittico di francobolli. Un francobollo da 0,90 euro che raffigura Alberto in aiuto ai rifugiati a San Marino e ai riminesi che avevano subito i bombardamenti, ed il secondo da 1,80 euro che è  dedicato alla cerimonia di beatificazione.

La seconda relatrice, Rosalia Gasperoni, ci ha parlato poi dell’Associazione Sammarinee Alberto Marvelli nata nel 2006 presso la parrocchia salesiana di Murata, che si ispira a valori antropologici cristiani, che si situa in un rapporto di rispetto e di dialogo nei confronti di ogni credo religioso e filosofico e aspira a far propria la testimonianza di Marvelli di “Contemplazione nell’Azione” propria della spiritualità salesiana inaugurata da San Giovanni Bosco, basata sui cardini di Ragione, Religione e Amorevolezza.

Dal 2006 promuove lo sportello di ascolto giovani “Davide e Golia”, presso l’oratorio con attenzione ai problemi psicologici ed educativi.

Lo sportello nel 2008 si evolve in Centro per le famiglie che offre un servizio di formazione e sostegno.

Nell’ottobre del 2010 il Centro per le famiglie diviene cooperativa sociale con una sua vita autonoma dall’associazione.

A sostegno delle esigenze materiali e spirituali delle lavoratrici straniere, le cosidette badanti, nasce il gruppo “Le amiche di Rut” con lo scopo anche di far comprendere come la “straniera” sia una risorsa.

L’Associazione Beato Marvelli si dedica poi alla animazione e sensibilizzazione missionaria  collaborando a progetti di sviluppo delle missioni salesiane a  Timor Est, in Etiopia ed in Sudan.